Barbara.
Barbara fa la cassiera nel supermercato sotto casa mia. Barbara e’ bella, bellissima, di quella bellezza che puoi trovare solo nell’unione di cuore e pensiero. Ha occhi verdi e profondi, occhi troppo spesso tristi e rassegnati, occhi che sanno sorridere, occhi che osservano, soppesano, valutano. Occhi di mamma, occhi di occasioni mancate, occhi di rimpianto, occhi che sognano una vacanza, occhi veri e buoni. Lo scorso inverno l’ho passato a testa bassa, nel tentativo di sfuggire gli sguardi di tutti per eludere domande fastidiose. Barbara aveva capito tutto. Non sono servite parole. In primavera mi ha detto: “Io e te ci capiam con uno sguardo”. Dopodiche’ e’ stato tutto un susseguirsi di piccoli gesti, di scontrini, di istanti di quotidianita’ condivisi. Lei, e solo lei, ha voluto che io avessi una tessera punti, se ne e’ presa cura lottando contro la mia proverbiale pigrizia e distrazione, fino a farmi ottenere persino il premio. Lei e’ bella, la guardi e capisci che dovrebbe essere altrove, che i conti non tornano, che un raggio di Sole che illumina un grigio supermercato potrebbe splendere di piu’ su pianeti piu’ giusti, via, via da li’.
Con un sorriso mi diceva: “si te spendi un altro euro, te ga do’ un altro gratta e vinzi”, e io pensavo: “Barbara, se gratto e vinco ci vieni con me in crociera?”.
Ieri mi ha regalato un’ultima chicca. “La vuoi saper la Verita’? La Verita’ e’ che te pol contar solo su de ti. Ma l’altri potran sempre contar su de ti.”
Puoi contare solo su te stessa. Ma gli altri potranno sempre contare su di te. La Verita’.
Chissa’ se ti trovero’ ancora li’, al mio ritorno. In fondo, ti auguro di no.