venerdì, 28 ottobre 2005
Maleducata
Fai la raccolta differenziata del vetro e della carta, ma poi butti tutto via insieme ai rifiuti non riciclabili. In autobus non cedi mai il posto. E non cedi mai il passo. Sgomiti, spingi, passi avanti. Se guidi l'automobile, travolgi i motorini, se guidi il motorino travolgi i ciclisti, se guidi la bicicletta travolgi i pedoni. Ma e' quando cammini che dai il peggio di te. O quando, ferma, lasci che il tuo disordine evapori intorno, come nube tossica dopo la detonazione. E quel modo impertinente che hai di travolgere gli altrui vacillamenti con decisioni che appartengono solamente a te. Ruvida, fumi in faccia alle persone, interrompi discorsi, intervieni a sproposito, saluti in silenzio con un impercettibile spostamento del viso. Non rispondi alle email, non rispondi al telefono, non rispondi alle domande, non hai mai mantenuto una promessa, sei sempre in ritardo nonostante tu corra sempre sulle scale mobili. Occupi il bagno per ore perche' vuoi finire il capitolo del libro. Mastichi il chewingum come fossi un cammello arrapato. E soprattutto, sempre quel maledetto IPOD, quella musica nelle orecchie che non spegni mai, neanche mentre qualcuno ti parla, cosi' il tuo interlucutore sgomento ti osserva annuire mentre guardi nel vuoto e tamburelli un ritmo con le dita, finche', disarmato, si dilegua. Infedele possessiva, coraggiosa vigliacca, indecisa prepotente, razionale ma incoerente, profonda quanto il tuo menefreghismo. Sei un mostro, dolce x.
giovedì, 27 ottobre 2005
pensierino
Mi accorgo che molte delle persone che stimo, sono in fondo persone che non si piacciono affatto. Forse sono io a guardarle con occhiali dalle lenti rosa?
lunedì, 24 ottobre 2005
Multiuso.
Nel mio portafoglio c'e' di tutto, proprio di tutto.Trovo: una rubrica telefonica magnetica. Due bancomat italiani, uno tedesco, uno americano, una carta di credito scaduta, codice fiscale, patente, foglietto con scritti i pin di tutti i bancomat di cui sopra, tessera magnetica di accesso a ex posto di lavoro in Italia, tessera analoga per istituto tedesco, foglietto con due numeri di telefono che non so di chi siano, carta di identita', atlante del pianeta Terra in formato tascabile, tessera di abbonamento al giardino zoologico, allo Shedd Acquarium di Chicago, tessera scaduta del bus tedesco, biglietti del bus di Trieste, di Treviso, biglietto da visita di un commerciante di diamanti, di un oculista, di una ditta di sanificazioni ambientali e derattizzazione-topi-e-ratti, di un parrucchiere di Roma, di un meccanico di Firenze, fotografie formato passaporto, tessera raccolta punti libreria Minerva, tessera raccolta punti sviluppo rollini e foto, ricevuta dell'avvenuto pagamento di 329 euro per occhiali nuovi, un post-it con su scritto "spedire curriculum vitae", foglietto con numero di telefono di una amica Californiana e di una del Guatemala, calendario 2005 dei turni delle farmacie, foglietto con indirizzo di Barbara (sull'altro lato del foglietto c'e' scritto "offerta speciale"), foglietto con altri misteriosi numeri di telefono, foglio piegato in varie parti contenente dati bancari, due post-it che mi lasciarono L. e D. mesi fa (la sera che passarono a trovarmi e io mi addormentai), foglietto con le formule di bisezione, un bigliettino di auguri senza scritta alcuna, tessera dell'assicurazione medica, termometro digitale fasullo trovato in regalo nella camomilla, biglietto da visita di un agriturismo a San Gimignano, di un Hotel a Bologna, di un ristorante a Padova. E una quantita' divergente di scontrini. C'e' materiale per intrattenersi almeno un'oretta.
La sola cosa che non c'e' sono i soldi.
domenica, 23 ottobre 2005
Buonanotte
Magari ora stai piangendo, magari ti stai domandando cosa e' rimasto, di tutto cio' che ti e' stato portato via. Ma sorridi di quelle lacrime, sono l'unica strada per tornare a ridere, un giorno. La cosa piu' grande che qualcuno ti potrebbe portar via e' la capacita' di versarle ancora, quelle lacrime. La cosa piu' preziosa che qualcuno ti potrebbe rubare e' il cuore, e i suoi colori.
[Dedicato a Patrizia, dedicato a Orlando, dedicato a Valentina, dedicato a Dario, dedicato a Valent(1)na, dedicato a Giuliano, dedicato a Lydia, ad Alex, a Lucia, a Ciro, a Monica, a Daniele, ad Alessandro, a Viviana, a Fabrizio, ad Anna, a Massimo, a Chiara, a Stefano, a Sara, dedicato a...] State forse ascoltando "Canto di accoglienza". G. Di Marco..
giovedì, 20 ottobre 2005
Ma de che
Amici. La vecchia e "saggia" Charm vi rivela stasera che l'Amore e' un abile inganno della Natura, uno sporco trucchetto per garantire temporanea vicinanza tra uomo e donna, e quindi l'allevamento della prole infanta. Prole: qualcosa di cui Homo Sapiens ha bisogno per non estinguersi in toto, come razza animale. Amore: una invenzione diabolica ma imperfetta, un inganno cerebrale e ormonale, una illusione ingegnosa e satirica. Perche'il fine ultimo dell' "amore", il senso che la Natura attribuisce al legame tra homo e donna "sapiens", e' li', in quei vampiretti sgambettanti, che proseguiranno la Specie a dispetto delle nostre infuocate e temporanee passioni eterne.
L'amore ha un inizio, un operating time e una fine (e un fine). Mi spiace. Quindi, se i vostri amori finiranno a tarallucci e vino, riconsolatevi pensando che la Natura ha escogitato molte alternative intelligenti. Considerate che: (leggo e trascrivo da giornale)
1- I batteri Helicobacter plyori si riproducono per divisione cellulare;
2- L'idra si riproduce per gemmazione: la prole nasce da ESCRESCENZE del corpo materno; (conosco molto bene un esempio di idra umanizzata)
3- le chiocciole sono ermafrodite. Ciascun individuo puo' giocare in due ruoli (vale anche per lombrico e verme piatto);
4-l'ape regina da sola "produce" maschi, se fecondata da' vita a femmine.
Senza scomodare la sporazione nei funghi, ce n'e' abbastanza... insomma, perche' mai il verme piatto dovrebbe perdere la testa per una verma piatta dagli occhi blu, brava a letto e con le tette da far paura? No reason to do it.
Maschietti cari, testa alta (e pure il resto), difendetevi come meglio potete e mi raccomando. Siate "Sapiens". Non logoratevi per AMORE. Andate e moltiplicatevi.
mercoledì, 19 ottobre 2005
A nord di qualcosa
Ora mi vestiro' di musica e volero' a nord. Lascio qui una canzone, per chi passera'.
[n.d.c. State ascoltando, o fate finta di riuscire a farlo, "girl", The Beatles]
martedì, 18 ottobre 2005
Andare avanti
Dunque. Quando ero in prima elementare c'era un bambino che si chiamava M. e aveva la sindrome di Down. La maestra diceva semplicemente che era handicappato, e che dovevamo aiutarlo a fare le cose. Come scendere e salire le scale, mangiare, disegnare. Fin da subito, M. fu il mio amichetto preferito. Forse perche' rideva sempre alle mie battute. Forse perche' adoravo dargli la mano, aveva mani enormi, dita grosse. E soprattutto, si fidava di me, cosa che mi faceva sentire importante, gratificata e fiera del nostro legame. Io insegnai a M. a impugnare la matita, e non fu semplice. Alla fine dell'anno scolastico tutti i bambini della classe sapevano scrivere. M. aveva imparato soltanto a scrivere la I e la O; ricordo bene quanto si era sforzato per riuscirci, e quante paginette di O avevamo riempito insieme. Pero' M. fu bocciato. Io la presi come una ingiustizia. E non fu per buonismo; a sei anni si e' troppo egoisti per essere buoni. Semplicemente, notavo che M. era andato avanti rispetto all'inizio dell'anno. Certo piu' lentamente di noialtri, ma con analogo impegno, se non con maggior fatica. Aveva fatto progressi proporzionati alle sue possibilita'. Eppure era stato valutato il risultato in assoluto, non in relazione allo sforzo compiuto.
Non so bene perche' sto scrivendo questo proprio oggi. Ma oggi e' un giorno diverso, oggi e' un crocevia di storie e di strade e di pagine di calendario. Oggi si affollano in testa gli amori di altri, gli anni che ho alle spalle e i giorni che ho davanti, gli amici che sto salutando ancora prima di salire sull'aereo per Alcatraz, la paura per la prova di Novembre che sara' l'ultima possibilita', quella in cui mi gioco tutto, quella in cui dovrei vendere cara la pelle. Ecco, oggi vorrei poter procedere lentamente, come M., senza dover pagare il prezzo della mia inadeguatezza a questo tempo assassino.
[n.d.c., State ascoltando, o fate finta di ascoltare, "Birthday", The Beatles, dedicata a me]
lunedì, 17 ottobre 2005
Borderline
Ti hanno diagnosticato Borderline, al confine della psicosi. Un conflitto chimico e' in atto dentro la tua testa. E non capisci quel nemico piu' grande di te, che di te si e' impossessato. Il mostro che ti ha tolto il colore, rendendo il tuo mondo solo bianco o, troppo spesso, solo nero. Ti fa paura e tenti di mandarlo via, inconsapevolmente, annientando te stesso. Ma tu non ci sei piu', il mostro ti avvince, ti possiede, si sostituisce al tuo volere e al tuo controllo. "Tu" sei sepolto in profondita' abissali in qualche oscuro meandro del tuo cervello, e io attendo uno scavo che ti riporti alla luce, come un prezioso reperto archeologico, come una resurrezione, come un miracolo. Aspetto, abbracciandoti come un bambino, ascoltandoti mentre inciampi nella logica piu' banale e interrompi il corso dei fili appena intessuti. Aspetto, tentando invano di carpire le circonvoluzioni della tua mente. Aspetto, cercando di entrare nel cerchio della tua follia per trovarvi un minimo comun denominatore, un perche', una ragione, una origine, e scoprendo un universo di cose tanto pazze quanto piene di magia, tanto improbabili quanto possibili. Un universo dove il cuore non ascolta piu' la ragione. Aspetto. Perche' non ci sara' mai un solo istante in cui dimentichero' quello che, senza sapere, mi hai insegnato. Che bisogna essere folli, per volare.
[n.d.c., State ascoltando, o fate finta di ascoltare, "Starman", D. Bowie]
venerdì, 14 ottobre 2005
Post-scriptum
p.s. Ma voi. Voi, ce lo avete un Lavoro?
venerdì, 14 ottobre 2005
Amarpost
Ci sono stati, e ci sono, momenti in cui mi sento indistruttibile, fortissima. Ci sono momenti in cui penso che non posso sopportare tutto, ma posso superare tutto. Momenti in cui guardo la montagna che ho davanti e so di poterla spaccare senza farmi male. Ci sono momenti in cui mi guardo allo specchio, braccia robuste che hanno sollevato, schiena curvata da anni di studio, occhi stanchi che hanno assorbito universi, bocca ancora viva, e mi piace quel che vedo. Ci sono momenti in cui sono convinta che tutto quello che ho fatto non e' andato sprecato, che la mia fatica sia servita a qualcosa. Ci sono momenti in cui penso che non mi mancherete, perche' rimarrete con me anche se saremo lontani, e che il mondo e' piccolissimo. Ci sono momenti buoni come il pane, umidi come il sesso, voluttuosi come baci, vellutati come il culetto di un bambino. Ci sono momenti leggeri, in cui mi sembra, senza alcun motivo, di volare. Di avere il mondo in mano. Di potere tutto. Di non avere limiti. Ci sono momenti magici. Ci sono momenti perfetti. Ci sono momenti semplicemente belli.
Ecco. Questo non e' uno di quei momenti.
[n.d.c. State ascoltando, o fate finta di ascoltare, "Happiness is a warm gun", The Beatles]