mercoledì, 28 dicembre 2005
Radio Free Charm
Quando, in pigiama e ciabatte, di notte, attraverserai i campi innevati per toglierti quel dubbio inquietante e accertarti di avere chiuso l'automobile, potrai stai certa che sara' chiusa. Quando ti accorgerai di avere timore degli abitanti delle tue giornate, scoprirai come per magia di non avere piu' paura del buio. E quando scoprirai che stai di nuovo sognando, ti parra' normale, ti accorgerai che stai dormendo.
[n.d.c., a voi, e soprattutto a Noce e a Ciro, "Sparring Partner", canta Paolo Conte]
martedì, 27 dicembre 2005
C'era una volta (Silly tales)
Mi hai chiesto una favola, sai, che cosa buffa, non la so inventare, mi manca il lieto fine, mi manca la morale, mi manca il buono, tra i personaggi che si svincolano tra streghe e mostri e orchi, mi manca la parte dolce e commovente, c'e' sempre solo Pollicino, senza briciole di pane, senza piffero magico, senza la fatina buona, c'e' sempre troppo sapore di reale, manca lo specchio, e' sparita la scarpetta, la carrozza e' divenuta zucca a mezzanotte, e il cacciatore non spara mai per tempo al lupo, e i tre porcellini ridono banchettando di umane viscere, e il cuore e' sempre in uno scrigno, e la regina di cuori gioca a cricket col mio, e il gatto con gli stivali calpesta sette, otto, cento leghe su di me (che forse penso a te, che forse non pensi a me, che forse poi e' giusto cosi'). Ricordati di me. E dimmi che non vuoi morire.
[n.d.c., "E dimmi che non vuoi morire", Patty Pravo, dedicata ad un amico]
domenica, 25 dicembre 2005
Tombola etc.
1- Trovare lavoro e' un lavoro;
2- Ho concepito una versione abbreviata del gioco della tombola. Si parte con le caselle gia' tutte coperte e si estrae a sorte un solo numero. Chi ce lo ha, vince. In caso di vincita da parte di molti, si divide il montepremi. Fine. Dura pochissimo, cosi' si ha tempo per dedicarsi ad altro.
3- Luce. Dove si trova?
[n.d.c., "Luce-Tramonti a Nord Est", Elisa]
venerdì, 23 dicembre 2005
De Rerum Natura
"Quando i maschi del pesce abissale Ceratias holbolli si accoppiano con la grande femmina, i loro denti cadono, e si atrofizzano occhi, cervello, branchie e intestino. Diventano come parassiti: pure appendici. Ma i loro organi sessuali restano perfettamente funzionanti". Andiamo bene. Auguri a tutti.
[n.d.c. "Di Sole, d'azzurro", Giorgia]
mercoledì, 21 dicembre 2005
Capitolo quarto (il volo delle aquile).
C'e' un sentire che va oltre la ragione, che passa per la pelle e si insinua diretto nella coscienza, senza elaborazioni mentali. C'e' una consapevolezza che e' incrollabile certezza, che e' cosi' forte da poter sopportare tutto, da poter remare contro la corrente di chi ad ogni istante e' pronto a giurare il contrario, a presentarti le prove, nero su bianco, che hai emesso una valutazione del tutto errata. C'e' quel riuscire a volare in alto, anche a costo di rimanere soli, anche a costo di perdere tutto, anche a costo di perdere se stessi. C'e' quella fede che giustifica anche una sconfitta, che non per questo e' meno amara, e non per questo fara' meno male, ma e' questo averci creduto che ti da' dignita', e per questo procedi a testa alta, e senza rimpianti, e senza rimproverarti nulla, e vai, che il mondo si inchini davanti a chi, pur cadendo e spezzandosi in mille frammenti, ci ha messo il cuore.
[n.d.c., A Silvia. State ascoltando "Blowin' in the wind", Bob Dylan]
lunedì, 19 dicembre 2005
Roma
E' ingiusto nascere e crescere a Roma, non fa onore alla sua storia, perche' ogni passione sara' sempre piu' eterna della citta' eterna, perche' ogni monumento, ogni arco, ogni colonna saranno sempre meno belli di quel sorriso, perche' il Tevere scorrera' lento solo per due cuori che si faranno beffa dei millenni, che siederanno sulle sue rovine, che calpesteranno il suo passato occhi persi in altri occhi, perche' il Sole tramontera' sull'Appia Antica solo per incorniciare voi due, e i fantasmi dei Cesari arrossiranno nel leggervi i pensieri, e la casa di Nerone brucera' solo fiamme pallide davanti al vostro ardore. Ma poi ci sara' una lacrima per ogni sanpietrino e Roma sara' una radio che parla nella notte e un segnale lanciato nel nulla come un satellite alla deriva, e sara' intrisa del tuo silenzioso grido, del sudore in metropolitana, dei tuoi anni migliori, dei tuoi anni peggiori, degli anni di studio, degli anni di fatica, dei giorni in cui tuo fratello e' troppo fatto per dirti anche solo ciao, dei giorni che ti hanno vista nascere per la seconda volta, e di quelli che ti hanno vista morire, e la tua vita rimarra' li', tra quelle rovine, a fare parte della Storia, ma sara' la tua storia, e allora guarderai la luna e piangerai inutilmente per non avere capito, per aver deriso, per avere anche sbagliato, perche' un cuore ferito ama come chi e' gambizzato corre. Era strana, Roma, l'altra notte, era il solito inganno per turisti, era la madre assente con troppi figli da guardare, era infuriata e malevola, uno sterile contenitore di infinite solitudini, era il sadico teatro della mia aridita', era una porta che sbatte, era una risata indecifrabile, era uno scontro tra anime di vetro, e ho pensato ora vado, vado via, e' di nuovo il momento, ti lascio qui brandelli di cuore, conservali fino al mio ritorno.
[n.d.c., "Roma nun fa la stupida stasera", canta A. Amici]
martedì, 13 dicembre 2005
Iniezione letale.
C'e' qualcosa di sbagliato. Qualcosa di profondamente perverso, qualcosa di malato, qualcosa di disgustoso e macabro nel genere umano. Oggi un uomo, Stanley Williams e' stato ucciso da altri uomini, in camice bianco, in nome del popolo americano. Il governatore della California, il noto Terminator, ha negato pieta' a quest'uomo. Vendetta compiuta. Non ho parole.
domenica, 11 dicembre 2005
Driiiiin
-Pronto?
-Pronto sono io non mi interrompere fammi parlare perche' ci ho messo mesi a trovare il coraggio di telefonarti e se se mi interrompi adesso io non ci riusciro' e non ci provero' mai piu' a dirti che ti ho nella testa e nelle vene e nelle narici e non lo so come si chiama questa malattia so solo che mi fa sudare ogni volta che ti vedo e mi fa tremare la voce ogni volta che ti parlo e mi fa pensare che l'unico vero assoluto definitivo motivo per cui il mondo e' stato creato fosse regalarti spazi in cui giocare e strade di montagna da percorrere e mari in cui tuffarti e colori da osservare e luci da fotografare e laghi per specchiarti e musica da suonare e sogni da inseguire e cieli da rincorrere e ali per volare e braccia per stringerti e sole per scaldarti e stagioni da annusare e le mie mani per accarezzarti e me per dirti che l'universo e' tuo anzi sei tu.
- (...)
- (...)
- (...)
-... Di' qualcosa, Mario, te ne prego. Mi scoppia il cervello, mi si liquefa' il ventricolo, mi si atrofizzano i polmoni.
-...Signorina... grazie... nessuno mi ha mai detto roba del genere. Peccato. Io non sono Mario... Ha sbagliato numero...
[n.d.c. "Nightswimming". R.E.M.]
venerdì, 09 dicembre 2005
Strano
Quasi cinque mesi che scrivo, chissa' se ho mai parlato veramente di me. Lascio qui una canzone che grida.
Aggiornamento:
alzarsi dal letto e non trovare gli occhiali sul comodino. Camminare a tentoni per casa, con il mondo tutto appannato, cercando quei dannati occhiali senza i quali ci si sente come a Padova in un giorno di nebbia. E, muovendosi nella opacita', calpestare qualcosa e sentire un crack di oggetto spezzato. Hai trovato gli occhiali!
[n.d.c. ho cambiato canzoncina, qualcuno la sente, qualcuno la conosce?]
giovedì, 08 dicembre 2005
Dizionario Donna-Uomo Uomo-Donna
Pensare che un ignobile sasso nero, noto come Stele di Rosetta, ha consentito la comprensione dei geroglifici egiziani. E a tutt'oggi nessuno ha mai raccolto nella completezza di un dizionario la chiave di passaggio dal linguaggio femminile a quello maschile, o viceversa. Personalmente, dispongo solo di pochissime (ma accurate) traduzioni. Eccole.
Donna-Uomo.
"Tu non mi capisci": Voi non la capite.
"Sono grassa?": domanda lapalissiana di uso comune; negare con veemenza.
"Ti amo": proposizione formata dall'improprio abbinamento del pronome "Ti" (seconda persona singolare) e del complemento "amo" (uncino utilizzato per agganciare i pesci all'addome, provocandone lo squartamento e, successivamente, la morte).
"No": Si'.
Uomo-Donna.
"Hai una anima di seta": gergo poetico maschile, implicito invito a praticare sesso estremo. (In generale, diffidate dei poeti).
"Non sono alla tua altezza" (sinonimi, "Non ti merito", "Tu sei meravigliosa e io sono un bruco", etc): ho un'altra.
"Ti voglio bene": eh???
"Si'": No.
Continuate voi?
[n.d.c. state ascoltando "Honey Pie", The Beatles, tanto per cambiare]