Totale e sfibrante (ovvero: sull'autoironia)
A dieci anni ebbi la mia prima cotta. Fu per un bambino davvero molto bello (leggi: testa a pera, orecchie a sventola, puzza sotto il naso) di un anno piu' vecchio di me, tale Marcello P. Se il buon giorno si vede dal mattino, quella fu un'alba davvero illuminante e ricca di presagi, dato che in quattro anni non trovai mai il coraggio di rivolgergli la parola, neanche per un saluto. In compenso, di lui conoscevo ogni quotidiana abitudine: dato che abitava nel palazzo di fronte al mio, mi appostavo dietro la finestra per spiare i suoi movimenti, per sapere a che ora spengeva la luce la sera e quando la mattina usciva di casa per andare a prendere l'autobus. Allora mi precipitavo giu' per le scale e correvo alla fermata dell'87, per fare il tragitto casa-scuola insieme a un ignaro lui. L'ultimo giorno di scuola era, ogni anno, un supplizio, come una partenza per il fronte. Diciamo che per lui mi logorai parecchio, ma logorai anche mia madre e la mia amichetta del cuore. La quale, un giorno, mi convinse a scrivere in una lettera a lui destinata, un sunto di quei quattro anni di inconfessata bramosia. E cosi' in una sofferta notte di inizio estate produssi la mia prima (e ultima) lettera d'amore, iniziando con l'adagio "Caro Marcello" per terminare, dopo un patetico numero di pagine, in un crescendo Wagneriano, con "...dunque ti amo di un amore eterno, totale e sfibrante". La mattina dopo, trepidante, feci leggere la lettera alla mia amichetta. Arrivata all'ultima riga, pero', lei inizio' a piegarsi in due dalle risate. Nella foga della scrittura, una erre di troppo si era intrufolata senza chiedermi il permesso, e l'amore sfibrante era diventato sfRibrante. La mia amica pareva un'oca, che razzolava nel pollaio starnazzando e ridendo "sfribrante!! Sfribrante!!". Dopo l'iniziale disappunto, scoppiai a ridere di brutto pure io. La lettera non fu mai consegnata, la passione scemo' nella piu' idiota ilarita', e io imparai a ridere di me stessa. Fine della storia.
["Uccidimi", E. Ruggeri]
A dieci anni ebbi la mia prima cotta. Fu per un bambino davvero molto bello (leggi: testa a pera, orecchie a sventola, puzza sotto il naso) di un anno piu' vecchio di me, tale Marcello P. Se il buon giorno si vede dal mattino, quella fu un'alba davvero illuminante e ricca di presagi, dato che in quattro anni non trovai mai il coraggio di rivolgergli la parola, neanche per un saluto. In compenso, di lui conoscevo ogni quotidiana abitudine: dato che abitava nel palazzo di fronte al mio, mi appostavo dietro la finestra per spiare i suoi movimenti, per sapere a che ora spengeva la luce la sera e quando la mattina usciva di casa per andare a prendere l'autobus. Allora mi precipitavo giu' per le scale e correvo alla fermata dell'87, per fare il tragitto casa-scuola insieme a un ignaro lui. L'ultimo giorno di scuola era, ogni anno, un supplizio, come una partenza per il fronte. Diciamo che per lui mi logorai parecchio, ma logorai anche mia madre e la mia amichetta del cuore. La quale, un giorno, mi convinse a scrivere in una lettera a lui destinata, un sunto di quei quattro anni di inconfessata bramosia. E cosi' in una sofferta notte di inizio estate produssi la mia prima (e ultima) lettera d'amore, iniziando con l'adagio "Caro Marcello" per terminare, dopo un patetico numero di pagine, in un crescendo Wagneriano, con "...dunque ti amo di un amore eterno, totale e sfibrante". La mattina dopo, trepidante, feci leggere la lettera alla mia amichetta. Arrivata all'ultima riga, pero', lei inizio' a piegarsi in due dalle risate. Nella foga della scrittura, una erre di troppo si era intrufolata senza chiedermi il permesso, e l'amore sfibrante era diventato sfRibrante. La mia amica pareva un'oca, che razzolava nel pollaio starnazzando e ridendo "sfribrante!! Sfribrante!!". Dopo l'iniziale disappunto, scoppiai a ridere di brutto pure io. La lettera non fu mai consegnata, la passione scemo' nella piu' idiota ilarita', e io imparai a ridere di me stessa. Fine della storia.
["Uccidimi", E. Ruggeri]
postato da: charm alle ore 01:45 |
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