sabato, 22 luglio 2006
Agosto 1990

Che caldo, oggi. Si muore. E' il 7 di Agosto, e Roma si e' svuotata, e questo palazzo e' deserto, tanto che se gridassi non mi sentirebbe nessuno. Tutti al mare, italiani-brava-gente, tutti in vacanza, e io a lavorare in questo ufficio, con questo silenzio inquietante e surreale, perche' ho 21 anni e mi devo sposare, ma oggi e' l'ultimo giorno, che finalmente domani parto e lo raggiungo al mare, domani saliro' su quel treno col pareo colorato in valigia, tra due ore anzi chiudo tutto e vado a prepararmi, che domani, si', domani... ma chi e' che sta entrando, ho sentito la chiave che girava nella porta, ma quale appuntamento avevo oggi qui in via Poma e non lo sapevo, e perche' proprio io? Ma una lama incurante ha penetrato devastato spiazzato violentato e non ha avuto pieta', io ho gridato e nessuno ha sentito, e ho implorato senza comprendere, e non finiva mai, questo supplizio... e con occhi appannati immagino ora il colore del mare dove tu mi stai aspettando, mentre la mia anima vola su quel treno che non prendero', domani. E' il 7 di Agosto e ho freddo, ho tanto freddo...

[Dedicato a Simonetta Cesaroni, uccisa due volte]
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domenica, 16 luglio 2006
Lapalissiano

Se le cose fossero andate bene, sarebbe stato meglio.

In occasione del compleanno di RadioCharm, la redazione di Strawberry Fields Forever vuole fare una dedica speciale a quelli che si stanno lasciando, a chi si e' lasciato da tempo ma ancora non ci crede, a chi si sta per lasciare ma ancora non lo sa (...tornera' utile): riconsolatevi con questa "Mille giorni di te e di me", di nientepopodimeno che Claudio Baglioni (e non ridete, provate a cantarla se ci riuscite!). A chi invece e'  felice e innamorato, non dedichiamo nulla, che ne dite? Li lasciamo invischiare nel loro miele.
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venerdì, 14 luglio 2006
L'amore si impara.

Che mica e' da tutti, riuscire a pensarsi come meta' di  una mela. Bisogna essere parecchio consapevoli del  proprio valore e della propria unicita', affinche' l' insetto fastidioso chiamato "gelosia" non ci devasti il sistema nervoso. Occorre essere molto solidi per far si' che la condivisione non impoverisca, non sottragga, non limiti. Bisogna essere maturi per sapere che amare e' lasciare andare, che la liberta' e' la cosa piu' preziosa che un essere umano possa avere, che sciogliere catene che imprigionano e' un dono che vale infinitamente piu' di qualsiasi anello. Bisogna amare la propria solitudine per non confondere amore con dipendenza o bisogno o appoggio o riempitivo.  Bisogna amare se stessi, per poter amare gli altri come se stessi. A quel punto, pero', starai cosi' bene da solo che non avrai bisogno degli altri?

[n.d.c. "Gocce di memoria", Giorgia.]
postato da: charm alle ore 13:21 | commenti (36)
venerdì, 07 luglio 2006
Italia Germania 4 a 0

Solo perche' mi hai detto che mangerai gnocchi a pranzo, ho realizzato che e' giovedi'. Solo perche' sono tornate le formiche nel tinello, ho scoperto che e' di nuovo estate. Solo perche' non ci sono piu' pagine nel mio calendario, ho capito che e' gia' passato un anno. Io poi mi adeguo, partenze e arrivi sono la mia specialita'. Taglio i jeans a mezza coscia, mi armo di bandana e prendo la valigia dall'armadio. E' ancora cosi' come l'avevo lasciata un anno fa, solo un po' di polvere in piu', come se anche lei fosse rimasta in sospeso, come me, come noi, che pero' di polvere ne abbiamo accumulata di piu' e piu' nera, tanto che guardandoci oggi non ci riconosciamo. Chi l'avrebbe detto che la Germania potesse donarci un cosi' originale souvenir? Come un anno fa, stasi di pensiero, caldo che paralizza ogni buona intenzione, pericolosa masochista tentazione di cadere nel tranello dei bilanci, lavatrice pigra sovraccaricata e stanca, piedi sudati, occhi arrossati. Pero' sto bene, si', si', sto bene. Ho il coraggio di mille leoni, quando stringo nel pugno il mio segreto "one way ticket". E' un malvagio piacere, gettare nei rifiuti quattro scatole di crauti ancora sigillate.

Il puntualizzatore (ovvero: l'inizio dell'estate).
 
Fino a ieri tenevi acceso il termosifone.
Oggi di ciliegie hai fatto indigestione.
Emergi esclamando dalla sala rianimazione:
"non esiste piu' la mezza stagione!"

["siamo soli", Vasco Rossi]
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martedì, 04 luglio 2006
La moglie tradita.

Come sei elegante e curato. Che bella camicia. Non sapevo sapessi anche stirare!
No, stira mia moglie... moglie per modo di dire, sai. Da tanto tempo non facciamo piu' nulla...Lei, la sera e' sempre stanca. Ma avvicinati, fatti accarezzare...
Capisco. Ma dov'e' lei adesso?
Sta lavorando. 
Ah.
E comunque, da anni non la amo piu'. Dai, vieni qui...
Ma allora, scusa, perche' non l'hai lasciata?
Sai, i bambini... Dai, fatti baciare.
Bambini??  E chi se ne occupera' stasera, mentre noi, miserabili, clandestini, faremo tutto quel che con lei non fai piu'?
Lei, ovviamente.
Ovviamente. (Lei, quella che la sera e' sempre stanca. Ma che strano).
 
La donna tradita ha una infinita dignita'. O forse, semplicemente, non lo sa.

["Nuvole e lenzuola", Negramaro. Dedicata a chi, tra nuvole e lenzuola, ha lasciato frammenti di cuore]
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