mercoledì, 28 febbraio 2007
Fuori dal tunnel

Oggi e' un anniversario importante per me. Un anno fa sono uscita da un tunnel. Quale? Uno dei tanti tunnel in cui si puo' entrare nel corso della vita, quando la distrazione o la vigliaccheria ci fanno perdere l'orientamento. Da altre trappole sto lentamente uscendo, e la liberta' e' davanti a me, vicina da poterne sentire il profumo. Uscire da certi tunnel e' un po' come rinascere. Ci si sente un po' pulcini bagnati, infatti. Bene. Mi chiedo: e adesso?
Grazie a chi sa.


Marzo (Poesia)
Primetime morning,
mattina di marzo
la sveglia suona
aspetta, mo' m'arzo.
postato da: charm alle ore 13:27 | commenti (42)
venerdì, 16 febbraio 2007
Serendipity (a love story)

Raccontero' la cosa strabiliante che accadde al mio amico EdOOXVAHD7.7MS3 (lo chiameremo Eddie) quando fu mandato sul pianeta Terra a raccogliere materiale per la tesina "Intelligenza umana: mito o realta'?". Una mattina, Eddie (foto a sinistra) si intrufolo' in un cassonetto della spazzatura alla ricerca di batterie alcaline formato AAA per fare colazione. Mentre rovistava tra i rifiuti, udi' un suono simile a una sirena: "U-U-Ueeeee". Eddie, che aveva studiato per la tesina, era a conoscenza di questa umana (disumana) usanza di abbandonare, talvolta, i loro cuccioli in tal modo. Con scientifica curiosita', osservo' quello sporco fagottino che puzzava di immondizia. Ora, occorre considerare che Eddie proveniva dal IV pianeta di Shaula (Gamma Scorpii), e che, vivendo sulla Terra da tanto tempo, aveva ormai solo un vago ricordo dei suoi simili. Perche' la nostalgia iniziale era stata cosi' forte da offuscargli la memoria, in virtu' di un istinto di sopravvivenza che in certe razze aliene e' sorprendente. Ma ecco che avvenne il prodigio. Quel piccolo umano era...diverso. Il suo modo di annusare l'aria in silenzio, di osservare e di toccare la luce intorno a se', socchiudendo gli occhi. Il suo viso, cosi' bello da sembrare irreale, cosi' indefinito da non sembrare neanche umano, cosi' alieno da sembrargli affine, cosi' vago da sentirlo vicino, ed evocargli in un attimo famiglia, casa, giochi d'infanzia, ricordi, tutto, tutta la sua vita, tutto cio' che era stato su Shaula e che aveva "amato" (per tradurre in termini terrestri e riduttivi un concetto che lassu' e' ben piu' vasto) prima di cancellarlo dalla mente. Diverso, si': non aveva mai visto un cucciolo d'uomo piu' bello di quello. Non era solo bello: era perfetto. I loro sguardi finalmente si agganciarono, e i due strani tipi, il fagotto ora tranquillo e tutto lercio, e l'alieno di Shaula alla ricerca di pile alcaline per la colazione, si conobbero. E si riconobbero. Non si lasciarono piu'. Eddie non capi' mai il significato del biglietto che il bambino aveva con se' ("e' un bambino Down", c'era scritto). L'unica cosa che capi', e di cui non ebbe mai piu' dubbi, fu che i legami non hanno un luogo, una eta', un colore, e neanche un sesso, e non appartengono a questa o quella costellazione. Con lui, in qualunque punto dell'Universo, Eddie si sarebbe sentito a casa.
postato da: charm alle ore 16:55 | commenti (63)
venerdì, 09 febbraio 2007
Caramelle (dagli sconosciuti)
Martina mangiava decisamente troppe caramelle. Arrivo' cosi' il giorno in cui i suoi dentini si cariarono e la mamma dovette portarla dal dentista. Fu dura convincere la bimba; la mamma dovette prometterle un bel giocattolino come premio di incoraggiamento. Il giocattolo scelto dalla piccola fu una specie di telefono cellulare finto, che in realta' era una radiolina. Quella sera, a casa, il telefonino giocattolo fini' casualmente nella ventiquattrore del papa' di Martina (il potere che i bambini hanno di far sparire gli oggetti!), il quale il giorno successivo parti' in aereo per un viaggio di lavoro. L'uomo era inconsapevole dell'aggeggio che la bimba aveva nascosto nella sua valigetta. Le onde radio emanate da quel coso interferirono con l'apparecchio radar dell'aereo, che ando' in tilt e precipito' sul monumento principale della citta' piu' importante del pianeta. Si penso' ad un attacco terroristico, teoria avallata dalla presenza a bordo di alcuni sovversivi. Fu incidente diplomatico. Fu orrore. Da questo evento, per una serie di circostanze che sarebbe troppo lungo spiegare, si arrivo' nel giro di un mese alla catastrofe nucleare che porto' alla disintegrazione del pianeta. Alcune persone (tra cui Martina) riuscirono a mettersi in salvo partendo con delle astronavi prima dell'esplosione dell'ordigno fatale. (E' buffa coincidenza che le armi nucleari del pianeta AL8 fossero basate sulla fissione delle molecole dello zucchero). I superstiti fondarono delle colonie sui pianeti adiacenti del sistema Alpha Librae. Li' sono le mie radici. Martina era la mia trisnonna. Mi diceva sempre "Charm, attenta, troppe caramelle fanno male".

[Disegno by E. Mancini, http://digilander.libero.it. On air, "Prendimi", G. Allevi ]
postato da: charm alle ore 12:22 | commenti (67)
lunedì, 05 febbraio 2007
L'insostenibile pesantezza. (Dell'essere.)
 
C'e' una roccia a Cape Town, Sud Africa, la roccia piu' dura del mondo. Nel Cretaceo, pare, ci camminarono i dinosauri. Poi branchi di elefanti, rinoceronti, giraffe. La roccia sta li' da milioni di anni e, all'apparenza, e' in grado di sostenere qualsiasi massa. Poi un giorno arriva una farfalla, si posa sulla punta della roccia, e la roccia cede, si sgretola, si polverizza. Forse i milioni di passi ne hanno lentamente e inesorabilmente indebolito la struttura. Piu' probabilmente: nulla e' cosi' difficile da sostenere come il peso della leggerezza.
 
Ora dimmi se ci sono preghiere piu' inutili di queste:
-Sia fatta la Tua volonta'.
-Aumenta la mia fede.
postato da: charm alle ore 11:23 | commenti (48)