Zona
Verra' il giorno in cui la smetterai di essere soltanto figlio. Quel giorno avrai improvvisamente voglia di dare e darti di piu'. Di ricambiare tutte le attenzioni che lei ti ha elargito in una vita intera. Di rispondere finalmente a quella sua esigenza di dialogo che per troppi anni hai lasciato annegare nel fiume delle richieste impossibili, senza neppure rispedirla al mittente. Avrai voglia di trovare il coraggio per recidere finalmente il cordone ombelicale, per essere alla pari con lei e amarla solo per cio' che e', una donna, e non solo tua madre. Avrai voglia di capovolgere i ruoli prestabiliti, di essere per lei sostegno e orecchio in ascolto, di aprire il tuo cuore da adulto come non hai fatto mai, di parlare di tutti i graffi che gli anni vi hanno lasciato nel cuore. Avrai voglia di non avere piu' paura di lei, di riempire vuoti e limare asperita', di stringere le sue mani nodose e bagnarle con le lacrime piu' dolci e con quelle piu' amare, avrai voglia di aspettarla, una sera, come lei ha fatto tante volte, tante notti di mille anni fa. Avrai voglia di mangiare con lei senza accendere la tivvu', e parlare per ore per la prima volta, specchiando nei suoi occhi il tuo volto non piu' bambino. Avrai voglia di prenderti cura delle sue stanche membra, di prepararle la cena mentre la aspetterai, di dosare attentamente il sale nei maccheroni e il basilico nel pomodoro, di scegliere i piatti meno sbeccati e la tovaglia piu' decente, avrai voglia di emozionarti quando sentirai il rumore delle chiavi nella la porta di casa, seguito dal suo passo stanco, e ti battera' forte il cuore immaginando la sorpresa sul suo viso davanti alla tavola imbandita. Avrai voglia di dirle, con un pizzico di soddisfazione, accomodati mamma, voglio raccontarti cio' che sono diventato, siediti mamma, ti ho preparato la cena. E allora lei ti dira', un po' incazzata e un po' imbarazzata: "la pasta? Nun la posso magna'. Me fai usci' dalla Zona. So' quattro blocchetti". E tu ci metterai un po' a capire, e quando avrai capito ci metterai un po' di piu' a credere a quel che hai sentito, e le parole poi ti moriranno in gola. Quel giorno maledirai tutte le diete, ti sentirai anche un po' cretino, e poi, meglio tardi che mai, accadra' quel che doveva accadere: uscirai dall' infanzia. Definitivamente.
["Cara", L. Dalla. Dedicato a Paolo]
Verra' il giorno in cui la smetterai di essere soltanto figlio. Quel giorno avrai improvvisamente voglia di dare e darti di piu'. Di ricambiare tutte le attenzioni che lei ti ha elargito in una vita intera. Di rispondere finalmente a quella sua esigenza di dialogo che per troppi anni hai lasciato annegare nel fiume delle richieste impossibili, senza neppure rispedirla al mittente. Avrai voglia di trovare il coraggio per recidere finalmente il cordone ombelicale, per essere alla pari con lei e amarla solo per cio' che e', una donna, e non solo tua madre. Avrai voglia di capovolgere i ruoli prestabiliti, di essere per lei sostegno e orecchio in ascolto, di aprire il tuo cuore da adulto come non hai fatto mai, di parlare di tutti i graffi che gli anni vi hanno lasciato nel cuore. Avrai voglia di non avere piu' paura di lei, di riempire vuoti e limare asperita', di stringere le sue mani nodose e bagnarle con le lacrime piu' dolci e con quelle piu' amare, avrai voglia di aspettarla, una sera, come lei ha fatto tante volte, tante notti di mille anni fa. Avrai voglia di mangiare con lei senza accendere la tivvu', e parlare per ore per la prima volta, specchiando nei suoi occhi il tuo volto non piu' bambino. Avrai voglia di prenderti cura delle sue stanche membra, di prepararle la cena mentre la aspetterai, di dosare attentamente il sale nei maccheroni e il basilico nel pomodoro, di scegliere i piatti meno sbeccati e la tovaglia piu' decente, avrai voglia di emozionarti quando sentirai il rumore delle chiavi nella la porta di casa, seguito dal suo passo stanco, e ti battera' forte il cuore immaginando la sorpresa sul suo viso davanti alla tavola imbandita. Avrai voglia di dirle, con un pizzico di soddisfazione, accomodati mamma, voglio raccontarti cio' che sono diventato, siediti mamma, ti ho preparato la cena. E allora lei ti dira', un po' incazzata e un po' imbarazzata: "la pasta? Nun la posso magna'. Me fai usci' dalla Zona. So' quattro blocchetti". E tu ci metterai un po' a capire, e quando avrai capito ci metterai un po' di piu' a credere a quel che hai sentito, e le parole poi ti moriranno in gola. Quel giorno maledirai tutte le diete, ti sentirai anche un po' cretino, e poi, meglio tardi che mai, accadra' quel che doveva accadere: uscirai dall' infanzia. Definitivamente.
["Cara", L. Dalla. Dedicato a Paolo]
postato da: charm alle ore 23:33 |
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