"Un giorno la paura busso' alla porta, il coraggio si alzo' ad aprire e si accorse che non c'era nessuno." M.L. King
Cosi' un giorno la Paura bussa anche alla mia porta, proprio il giorno che il coraggio l'ho dimenticato in un cassetto in un'altra casa, in un altro tempo, e sono vigliaccamente sbragata a fare zapping in poltrona nonostante il telecomando abbia le batterie scariche da due mesi e io non abbia una tv. Bussa tanto forte da sfondare la porta, entra belligerante, strafottente, e si toglie la maschera, rivelando il suo vero volto: quello del dolore! (Parte sullo sfondo una musica epica e drammatica, simile a quella del film dei Gormiti durante l' Attacco Finale). Poi si accomoda sul divano, che tanto qui ormai e' di casa, e pronuncia le parole che mi aspetto, che non mi stupiscono piu' (si sente lo scalpitare dei destrieri Gormitici che si avvicinano). Le solite cose che fanno il solito male. Fa piu' male il fatto che io non mi stupisca piu'. Le preparo il solito toast bruciato, la stordisco di barzellette sperando che lo sgradito ospite mi abbandoni per esasperazione, se non per il toast. Il nemico non ha senso dell'umorismo. Vuole solo colpire e affondare, prendermi la mano e svuotarmi. Peccato non ci sia piu' molto da demolire, qui. (...Troncalion, il destriero della foresta! Rullo di tamburi). Blatera per ore parole e immagini luride che sanno di deja' vu alla fine ci scappa a entrambi uno sbadiglio e ci guardiamo in faccia. Io e lei: la Paura. Ci accendiamo una sigaretta dalla parte del filtro. La gettiamo via con schifo. (Sommo Luminescente, a questo punto, e' perplesso). La Paura mi guarda un po' delusa: "Veramente ero qui per ... beh, non e' che tu abbia collaborato molto, stavolta. Cosa diro' adesso al mio capufficio?". Le do' una pacca sulla spalla, le indirizzo un sorriso di comprensione e l'accompagno alla porta mezza sfasciata, mentre inciampa piu' volte su trenini e blocchetti di Lego colorati. Quando il nemico lo conosci tanto bene, diventa quasi un fratello. Apro le finestre per cambiare aria. La prossima volta, la paura suonera' il campanello. E io non brucero' il toast.
Cosi' un giorno la Paura bussa anche alla mia porta, proprio il giorno che il coraggio l'ho dimenticato in un cassetto in un'altra casa, in un altro tempo, e sono vigliaccamente sbragata a fare zapping in poltrona nonostante il telecomando abbia le batterie scariche da due mesi e io non abbia una tv. Bussa tanto forte da sfondare la porta, entra belligerante, strafottente, e si toglie la maschera, rivelando il suo vero volto: quello del dolore! (Parte sullo sfondo una musica epica e drammatica, simile a quella del film dei Gormiti durante l' Attacco Finale). Poi si accomoda sul divano, che tanto qui ormai e' di casa, e pronuncia le parole che mi aspetto, che non mi stupiscono piu' (si sente lo scalpitare dei destrieri Gormitici che si avvicinano). Le solite cose che fanno il solito male. Fa piu' male il fatto che io non mi stupisca piu'. Le preparo il solito toast bruciato, la stordisco di barzellette sperando che lo sgradito ospite mi abbandoni per esasperazione, se non per il toast. Il nemico non ha senso dell'umorismo. Vuole solo colpire e affondare, prendermi la mano e svuotarmi. Peccato non ci sia piu' molto da demolire, qui. (...Troncalion, il destriero della foresta! Rullo di tamburi). Blatera per ore parole e immagini luride che sanno di deja' vu alla fine ci scappa a entrambi uno sbadiglio e ci guardiamo in faccia. Io e lei: la Paura. Ci accendiamo una sigaretta dalla parte del filtro. La gettiamo via con schifo. (Sommo Luminescente, a questo punto, e' perplesso). La Paura mi guarda un po' delusa: "Veramente ero qui per ... beh, non e' che tu abbia collaborato molto, stavolta. Cosa diro' adesso al mio capufficio?". Le do' una pacca sulla spalla, le indirizzo un sorriso di comprensione e l'accompagno alla porta mezza sfasciata, mentre inciampa piu' volte su trenini e blocchetti di Lego colorati. Quando il nemico lo conosci tanto bene, diventa quasi un fratello. Apro le finestre per cambiare aria. La prossima volta, la paura suonera' il campanello. E io non brucero' il toast.
postato da: charm alle ore 10:50 |
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