Ipotesi
Lo so, non dovrei dirlo, un acquario e' pur sempre una gabbia, eppure io mi ipnotizzo davanti al fluido movimento dei pesci in quella vasca. Ho preso una seggiola e l'ho guardato come fosse lo schermo di una tivvu'. Incantata. Il pesce combattente rincorreva un pesce rosso, il pesce pulitore aveva compiuto un lavoro egregio, la coppia di Colysa era gia' scoppiata, lui, tronfio, da una parte, lei, annoiata, da un'altra. Abbiamo anche una futura mamma e una coppia gay. Ci sara' da divertirsi. Poi mi e' sembrato che fossero loro, i pesci, gli spettatori, che fossi io a dare spettacolo, oltre lo schermo. Pensavo quanto sarebbe bello se potessi abbracciare liberamente, toccare, dare e prendere carezze e massaggini, stringere la mano quando cammino, a chi mi e' simpatico, a chi stimo, a chi lavora con me, a chi sento vicino. Senza paura di essere fraintesa, senza lanciare messaggi illusori, senza malizia o inutili tabu', cosi', solo perche' e' bello camminare mano nella mano anziche' con 30 cm di voragine nel mezzo, solo perche' e' bello il brivido lungo la schiena che porta via la tensione e alleggerisce e avvicina e rafforza. Perche' siamo tutti nella stessa vasca, e c'e' un pescatore ubriaco oltre quel vetro, e se ci avviciniamo saremo piu' forti, o perlomeno avremo meno paura... ma poi lo sai, finiamo sempre col fare la lotta tra di noi, abbiamo sbagliato nemico e non ce ne accorgiamo, e ci mordiamo la coda, chissa' perche'. Pesce giallo mi guarda, spengo la luce, domani ti raccontero' una storia.
Saluto a Laperville e Toni, che mi piace immaginare felici.
Lo so, non dovrei dirlo, un acquario e' pur sempre una gabbia, eppure io mi ipnotizzo davanti al fluido movimento dei pesci in quella vasca. Ho preso una seggiola e l'ho guardato come fosse lo schermo di una tivvu'. Incantata. Il pesce combattente rincorreva un pesce rosso, il pesce pulitore aveva compiuto un lavoro egregio, la coppia di Colysa era gia' scoppiata, lui, tronfio, da una parte, lei, annoiata, da un'altra. Abbiamo anche una futura mamma e una coppia gay. Ci sara' da divertirsi. Poi mi e' sembrato che fossero loro, i pesci, gli spettatori, che fossi io a dare spettacolo, oltre lo schermo. Pensavo quanto sarebbe bello se potessi abbracciare liberamente, toccare, dare e prendere carezze e massaggini, stringere la mano quando cammino, a chi mi e' simpatico, a chi stimo, a chi lavora con me, a chi sento vicino. Senza paura di essere fraintesa, senza lanciare messaggi illusori, senza malizia o inutili tabu', cosi', solo perche' e' bello camminare mano nella mano anziche' con 30 cm di voragine nel mezzo, solo perche' e' bello il brivido lungo la schiena che porta via la tensione e alleggerisce e avvicina e rafforza. Perche' siamo tutti nella stessa vasca, e c'e' un pescatore ubriaco oltre quel vetro, e se ci avviciniamo saremo piu' forti, o perlomeno avremo meno paura... ma poi lo sai, finiamo sempre col fare la lotta tra di noi, abbiamo sbagliato nemico e non ce ne accorgiamo, e ci mordiamo la coda, chissa' perche'. Pesce giallo mi guarda, spengo la luce, domani ti raccontero' una storia.
Saluto a Laperville e Toni, che mi piace immaginare felici.
